BOXING GYM – Mercoledì 11 Febbraio ore 21 al Rosebud

Frederick Wiseman non è soltanto il più importante documentarista del cinema contemporaneo, ma è uno dei cineasti più influenti del cinema americano del dopoguerra, il caso raro di documentarista capace di lasciare tracce sul cinema di finzione: a partire dagli anni settanta un’intera generazione di registi statunitensi hanno assorbito la lezione del cosiddetto cinema diretto. Con “Boxing Gym”, suo 38° lungometraggio, si introduce tra i muri del Club Lord Gym di Austin, Texas. E vi rimane per 91 minuti, tranne che per brevi stacchi su panoramiche e terreni adiacenti alla struttura. E oltre a firmare la regia, cura produzione, suono e montaggio. Pur essendo imperniato sulle attività di una palestra comune (di periferia, piccola, vecchia e di certo non rimessa a lucido per l’occasione) e più precisamente sul mondo della boxe, non è obbligatoriamente il film più fisico del regista. Né tantomeno un film sulla violenza. Semmai un saggio sulla possibilità di eludere la violenza in uno sport che a conti fatti violento lo è davvero. Quando una madre di un giovane epilettico chiede rassicurazioni sulla possibilità di inserire il proprio figlio in quel mondo senza correre rischi, il gestore del club spiega come un’attività del genere può essere praticata imparando a limitarsi esclusivamente all’arte di difendersi, senza attacchi. Dunque, conta innanzitutto la disciplina.

La palestra ci viene descritta come un mondo solidale, dove gli iscritti, uomini e donne, di varie razze ed estrazione sociale, alternano un costante allenamento a chiacchiere di disarmante semplicità. Ricordiamo che a Wiseman, il cinema Rosebud sta dedicando una rassegna che culminerà con la lezione magistrale del grande documentarista il prossimo 28 febbraio al Rosebud (per info www.municipio.re.it/rosebud).

Clicca sulla locandina per ingrandirla:

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